NET (NARRATIVE EXPOSURE THERAPY)

La Narrative Exposure Therapy (NET) è un trattamento breve per la cura dei disturbi trauma-correlati. La NET si basa sulla teoria della rappresentazione duplice dei ricordi traumatici (Elbert & Schauer, 2002), con un focus sulla concettualizzazione di elementi che sono associati al network della paura di matrice sensoriale, affettiva e cognitiva.
Tali associazioni dovrebbero facilitare l’elaborazione delle memorie traumatiche nella cornice della vita dell’individuo. Il paziente, nella NET, costruisce, con l’aiuto del terapeuta, una narrazione ordinata cronologicamente che ha l’obiettivo di lavorare sulle esperienze traumatiche dove i racconti frammentati vengono integrati tramite la tecnica dell’esposizione, in cui il terapeuta chiede un resoconto dettagliato circa le emozioni, le cognizioni e le sensazioni, nonché le risposte fisiologiche vissute durante l’evento traumatico.

Il paziente è incoraggiato a far emergere queste emozioni mentre racconta senza perdere il contatto con il presente: usando aspetti rievocanti il trauma sia emotivi sia fisiologici, il paziente collega le esperienze a fatti episodici, come il tempo e lo spazio.
In questo modo, si facilita la rielaborazione, la costruzione del significato e l’integrazione dell’evento traumatico.

La NET è una tecnica individuale rivolta a tutte le persone che hanno vissuto esperienze stressanti e che presentano una sintomatologia post-traumatica.

La NET si affida alla cronologia della vita, invece di concentrarsi esclusivamente sulla rielaborazione degli episodi traumatici, seguendo la linea del tempo dalla nascita sino al presente, aiuta a ricostruire gli episodi negativi e traumatici integrandoli in modo coerente con l’esistenza del paziente.

Durante la NET viene chiesto al paziente di ricordare ripetutamente l’esperienza traumatica e di parlarne in dettaglio mentre fa di nuovo esperienza di tutte le emozioni, sensazioni corporee e parti di memoria implicita associate all’evento, attraverso la NET viene però enfatizzato anche il contesto spazio-temporale dell’evento. Nel processo di narrazione le “memorie calde” implicite vengono inserite all’interno delle “memorie fredde dichiarative (o esplicite)” permettendo al paziente di sperimentare l’abituazione della risposta emotiva alla memoria traumatica. Durante la narrazione della linea della vita, anche gli episodi positivi vengono riportati, approfonditi e discussi, divenendo essi stessi delle risorse valide per il paziente.

La NET si prefigge due obiettivi principali, il primo consiste nella terapia espositiva degli eventi traumatici, con la conseguente riduzione della sintomatologia post traumatica, il secondo consiste nella ricostruzione della memoria autobiografica e di una narrazione coerente della vita del paziente. Attraverso un numero relativamente ridotto di sedute di 60-90 minuti il paziente ricostruisce, insieme al terapeuta, una narrazione dettagliata e coerente della sua biografia. Il focus è proprio il completamente e l’integrazione dei frammenti iniziali di eventi traumatici all’interno di un insieme che includa le esperienze sensoriali, fisiologiche emozionali e cognitive dell’evento.

Il primo step terapeutico consiste nel valutare lo stato di salute mentale del paziente; dopo la valutazione il terapeuta procede con una fase di psicoeducazione sia sul DPTS, e sulla sintomatologia vissuta dal paziente, che sulla NET. Successivamente, è possibile iniziare l’intervento chiedendo al paziente di narrare gli episodi rappresentativi positivi e negativi attraverso la linea della vita, rappresentata da una corda distesa sul tavolo condiviso da paziente e terapeuta. Il paziente inizia quindi, in senso cronologico dalla nascita in avanti, a posizionare oggetti quali fiori, per indicare eventi positivi, o sassi per gli eventi negativi. Nelle sedute successive si ripercorrono in dettaglio i singoli eventi identificati dal paziente, facendo particolare attenzione alle descrizioni delle emozioni, delle sensazioni corporee e dei pensieri vissuti dal paziente durante ciascun episodio. Si ripercorre così la vita del paziente integrando tutti gli episodi evidenziati in dettaglio.

La NET prevede una cadenza settimanale di incontri per un periodo che può variare in base al numero di episodi significativi indicati dal paziente nella linea della vita. Generalmente la durata media dell’intervento è di 15 incontri.

– Fazel M. “The emerging evidence for Narrative Exposure Therapy: A review”; (2010) Clinical Psychology Review, 30 (8), 1030-1039

– Schauer M., Neuner F., Elbert T. (2014) “Terapia dell’Esposizione Narrativa. Un trattamento a breve termine per i disturbi da stress traumatico”. Giovanni Fioriti Editore.

Copyright © 2026 Centro di psicoterapia e training metacognitivo