MINDFULNESS

Mindfulness significa portare attenzione al momento presente in modo curioso e non giudicante.

La pratica della Mindfulness consiste nella capacità di partecipare in maniera non giudicante ai propri processi fisici e mentali.

Ad oggi, lo stress sembra ormai la condizione abituale di vita: toglie le energie, mina la salute, e rende più vulnerabili agli attacchi di panico, alla depressione, alle malattie. La Mindfulness aiuta a combattere lo stress e raggiungere un più alto livello di benessere e di salute. 

I concetti su cui pone le basi la Mindfulness sono: la consapevolezza (osservando in modo non giudicante cosa di dica, si faccia o si pensi) e la concentrazione (lo sforzo della mente che dirige la nostra attenzione verso l’oggetto, senza l’interferenza del pensiero che risente dell’esperienza passata o della proiezione futura).

Attraverso la consapevolezza, questa pratica aiuta la persona a ridurre lo stato di sofferenza interiore e permette di raggiungere una maggiore accettazione di sé.

Molti studi e ricerche scientifiche hanno dimostrato come la Mindfulness permetta di promuovere una maggiore stabilità emotiva e di ridurre sintomi psicologici tra cui il rimuginio, l’evitamento, e sintomi depressivi e ansiosi.

La pratica Mindfulness è utilizzata nel trattamento di: depressione, stati d’ansia, rimuginio, in caso di stress e nei disturbi somatici.

Lo scopo della Mindfulness è quello di favorire la formazione di consapevolezza ed i benefici che la stessa produce sugli aspetti fisiologici e psicologici del paziente.

La Mindfulness è una pratica che richiede determinazione e disciplina. Il presupposto di base è quello di rivolgere l’attenzione al presente, momento dopo momento, prestando attenzione: al respiro e ad alcune aree specifiche del corpo; alla risposta fisiologica della percezioni soggettiva dei sensi (udito, vista, tatto, olfatto, gusto) e all’emozione e alla costruzione mentale che ne consegue. L’osservazione non giudicante di questi processi promuove, con un’assidua pratica, lo sviluppo della capacità di restare in contatto con il nostro mondo interiore senza ricorrere a comportamenti dannosi o di fuga per mettere fine all’esperienza emotiva dolorosa.

Kabat-Zinn J.(2005). “Vivere momento per momento”. Corbaccio.

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