ANORESSIA NERVOSA
L’ Anoressia Nervosa è un Disturbo dell’Alimentazione caratterizzato da restrizione alimentare, paura di ingrassare e anomalia nel percepire il proprio peso.
I sintomi specifici dell’Anoressia Nervosa che definiscono il disturbo secondo il DSM-5 sono i seguenti:
- Restrizione dell’introito energetico rispetto al fabbisogno, tale da condurre a un peso corporeo significativamente basso in rapporto all’età, al sesso, alla traiettoria evolutiva e alla salute fisica.
- Intensa paura di aumentare di peso o di diventare grassi, o persistere in comportamenti che interferiscono con l’aumento di peso anche quando questo è significativamente basso.
- Alterazione del modo in cui vengono vissuti il peso o le forme del corpo, influenza indebita del peso o delle forme del corpo sulla valutazione di sé, o persistente mancanza di riconoscimento della gravità del sottopeso corporeo attuale.
Si distinguono due sottotipi:
- Con Restrizioni durante gli ultimi tre mesi
- Con Abbuffate/Condotte di Eliminazione durante gli ultimi tre mesi
Un soggetto anoressico presenta un peso sotto l’85% di quello previsto in base all’età ed alla altezza e/o l’indice di massa corporea – BMI – inferiore a 17,5.
Grazie a questo indice si può definire il disturbo in base alla gravità.
Le caratteristiche che contraddistinguono le persone con tale disturbo, possono essere gli elevati livelli di perfezionismo, iperattività e inconsapevolezza rispetto alla malattia. Il paziente, può riferire pensieri continui ed eccessivi relativi al cibo e all’immagine corporea un’estrema paura di prendere peso; inoltre, la dismorfia corporea, porta i paziente a percepirsi come grasso, anche quando è evidentemente sottopeso.
L’Anoressia Nervosa colpisce tra lo 0.3 e 1% delle giovani donne. Il sesso femminile e soprattutto le giovani donne hanno maggiori probabilità dei maschi di sviluppare il disturbo.
Le cause dell’anoressia nervosa posso dipendere da:
- Fattori fisici. Presenza di obesità personale in infanzia.
- Fattori ambientali e familiari. Presenza di obesità nei genitori; critiche di familiari rispetto all’alimentazione, al peso o alle forme del corpo; disturbi dell’alimentazione in famiglia, frequenza di ambienti che enfatizzano la magrezza.
- Fattori di personalità. Scarso concetto di sé (bassa autostima); scarsa consapevolezza delle proprie emozioni; eccessivamente perfezionista; manifesta comportamenti impulsivi o comportamenti ossessivi; non ha fiducia in se stessa.
Per il trattamento dell’Anoressia Nervosa, si hanno a disposizione diversi tipi di terapie.
Il trattamento farmacologico per l’anoressia nervosa mira soprattutto alla cura delle eventuali patologie psichiatriche associate (depressione maggiore, disturbo ossessivo-compulsivo) e a correggere le disfunzioni organiche conseguenti alla denutrizione.
In casi di denutrizione molto grave è necessario il ricovero ospedaliero.
Psicoterapia ad orientamento sistemico-relazionale in cui è l’intera famiglia a sottoporsi al trattamento, è consigliato per intervenire sul problema attraverso la modificazione delle relazioni familiari problematiche all’interno del sistema familiare.
Psicoterapia cognitivo-comportamentale. Il trattamento cognitivo-comportamentale per la cura della anoressia nervosa, come per gli altri disturbi alimentari, prevede un lavoro congiunto da parte di più figure specialistiche che lavorano in équipe: il dietista-nutrizionista, lo psicoterapeuta e lo psichiatra.
La CBT ha come obiettivo iniziali la normalizzazione del peso e l’abbandono dei comportamenti di controllo del peso. Successivamente tende a migliorare l’immagine corporea, sui livelli di autostima e sui rapporti interpersonali. Infine, prevede l’applicazione di procedure volte alla prevenzione delle ricadute.
