VALUTAZIONE PSICODIAGNOSTICA
La Valutazione Psicodiagnostica è un percorso valutativo che permette, attraverso modalità e strumenti specifici, di raccogliere informazioni e di comprendere adeguatamente il funzionamento psicologico dell’individuo.
Lo strumento d’elezione è il colloquio clinico, dopo un’accurata raccolta anamnestica, le informazioni acquisite vengono integrate con gli esiti della somministrazione testistica o psicodiagnostica.
La Valutazione utilizza strumenti riconosciuti a livello internazionale dalla comunità scientifica, quali: interviste semistrutturate e test self-report.
L’accertamento del problema (psicologico) permette, al clinico di raccogliere informazioni e prendere decisioni fondamentali per il trattamento del paziente.
Per questo motivo, i primi colloqui sono finalizzati alla raccolta delle informazioni sulla storia di vita e medica, sulla sintomatologia presentata e sulla valutazione psicodiagnostica.
L’inquadramento diagnostico viene effettuato in riferimento al Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali (DSM- 5).
La formulazione di una corretta diagnosi permette al clinico di proporre protocolli specifici per il trattamento del disturbo.
Per permettere un corretto iter diagnostico, nella procedura di valutazione del paziente viene consigliato di sottoporsi a una batteria di test psicologici.
La valutazione è composta da:
- Primo colloquio con uno psicologo esperto.
- Dalle 2-4 sedute da circa 60 min. dove vengono somministrate interviste semistrutturate, questionari e test psicologici.
- Colloquio finale di restituzione, in cui si espongono i risultati della valutazione e si discute il trattamento.
La valutazione è composta da:
- Primo colloquio con uno psicologo esperto.
- Dalle 2-4 sedute da circa 60 min. dove vengono somministrate interviste strutturate, questionari e test psicologici sia al minore sia ai genitori.
- Colloquio finale di restituzione, in cui si espongono i risultati della valutazione e si discute il trattamento.
VALUTAZIONE NEUROPSICOLOGICA ADULTO ED ETA’ EVOLUTIVA
La Valutazione Neuropsicologica può riguardare sia l’adulto (nel caso di ictus, trauma cranico lieve, medio o grave, malattie neurodegenerative ..) sia l’età evolutiva (sospetto disturbo dell’apprendimento, discalculia, dislessia, ritardo mentale, deficit sensoriali, deficit neurologici..). Fa parte della routine clinica nello studio di molte sindromi e/o disturbi che possono alterare il normale funzionamento cognitivo. Causando dei deficit funzionali o cognitivi quali di memoria, di attenzione, di produzione e comprensione linguistica, di movimento e di riconoscimento percettivo.
La Valutazione Neuropsicologica è un esame indispensabile per più ragioni:
- Permette di ottenere un quadro completo sullo stato di salute del paziente, considerandone l’efficienza cognitiva attraverso la descrizione delle funzioni cognitive compromesse e risparmiate.
- Permette di contribuire alla diagnosi di patologie neurologiche, anche quando gli strumenti neuroradiologici (TAC, RMN, EEG) non rilevano anomalie;
- Permette di mettere a punto il trattamento di riabilitazione cognitiva e di verificarne l’efficacia.
La valutazione neuropsicologica richiede una media di 4 incontri, ogni incontro avrà la durata di un’ora. Il numero degli incontri può variare a seconda delle necessità cliniche e individuali.
Si compone di varie fasi:
- Primo colloquio ed anamnesi, con lo scopo di ottenere un generale profilo cognitivo mediante indagine anamnestica e colloquio psicologico e neuropsicologico. Potrebbe in questa fase essere utile il colloquio con i familiari.
- Valutazione neuropsicologica, consiste nella somministrazione di test standardizzati che aiutano il professionista a definire una baseline delle funzioni cognitive (compromesse e residue).
- Restituzione e proposta di trattamento, incontro finale in cui viene consegnata la relazione clinico-funzionale del paziente e in cui si discute dell’eventuale programma riabilitativo.
