I disturbi di personalità (DP) sono caratterizzati da modalità rigide e disadattive di funzionamento del sé e delle relazioni interpersonali, associate a un elevato carico clinico e a risultati terapeutici ancora limitati. La Schema Therapy (ST), una psicoterapia integrativa radicata nei principi cognitivo-comportamentali, concettualizza i disturbi di personalità attraverso gli Schemi Maladattivi Precoci (Early Maladaptive Schemas, EMS) — strutture cognitive e affettive pervasive che si sviluppano in seguito al mancato soddisfacimento dei bisogni emotivi fondamentali — e gli schema modes, stati dinamici che organizzano emozioni, convinzioni e comportamenti. Le evidenze disponibili indicano un’efficacia moderata della Schema Therapy, principalmente nel trattamento del disturbo borderline di personalità, mentre la ricerca sugli altri disturbi di personalità dei Cluster B e C rimane limitata. Evidenze emergenti suggeriscono che la psilocibina, una sostanza psichedelica serotoninergica, possa indurre cambiamenti duraturi della personalità, sostenendone il potenziale impiego nel trattamento dei disturbi di personalità. Nell’ambito del modello del predictive coding (codifica predittiva), i modelli REBUS (Relaxed Beliefs Under Psychedelics) e REBAS (Revised Beliefs After Psychedelics) propongono che la psilocibina determini un allentamento delle credenze a priori di alto livello (high-level priors), favorendo la flessibilità cognitiva e la revisione delle convinzioni disadattive relative al sé. Le analogie concettuali tra gli Schemi Maladattivi Precoci e i prior di alto livello suggeriscono che l’allentamento delle convinzioni profondamente radicate, indotto dall’esperienza psichedelica, possa aumentare la responsività agli interventi esperienziali e cognitivi della Schema Therapy. La Psilocybin-Assisted Schema Therapy (PAST) viene proposta come un modello terapeutico nel quale le sessioni con psilocibina sono seguite da un processo di integrazione che combina la flessibilità cognitiva indotta dall’esperienza psichedelica con le tecniche della Schema Therapy, con l’obiettivo di rafforzare i mode adattivi e ridurre gli Schemi Maladattivi Precoci e i mode disfunzionali. In futuro, la PAST potrebbe contribuire a migliorare gli esiti terapeutici e, potenzialmente, a ridurre la durata del trattamento nei disturbi di personalità dei Cluster B e C, previa validazione empirica. Sebbene la letteratura attuale non fornisca evidenze sufficienti per raccomandare interventi assistiti da psilocibina nel trattamento dei disturbi di personalità, questo articolo teorico stabilisce un collegamento tra neuroscienze computazionali e psicoterapia clinica, delineando un quadro concettuale per futuri studi sulla fattibilità, la sicurezza e l’efficacia della PAST.
